Museo militare

A seguito di Decreto Ministeriale e con provvedimento ordinativo dello Stato Maggiore dell’Esercito, il Museo Storico Militare nasce nel 1987 con lo scopo di rivitalizzare la fortezza di Palmanova a fini culturali e di legare la sua storia a quella delle unità e dei reparti veneti, austriaci, francesi e naturalmente italiani che vi si sono succeduti negli ultimi 400 anni.

Dopo vari lavori di adeguamento ai fini della pubblica agibilità, di recupero e restauro delle opere fortificatorie, il museo è aperto al pubblico dal luglio 1990.

Orari di apertura

Lunedì 9 – 12 e 13:45 – 16
Martedi, mercoledì e giovedì su prenotazione telefonando alal Direzione del Museo tel. 0432 928175
Venerdì, sabato, domenica e festivi  9 – 12

 

Prezzi
Ingresso GRATUITO

Informazioni Utili:
Tempo mediamente impiegato per la visita alle Fortificazioni: 1 ora e 30 minuti circa
Visite guidate: su prenotazione per gruppi oltre le 10 persone, interpellando l’Associazione delle Guide del Friuli Venezia Giulia
Ulteriori informazioni telefonando, in orario di apertura, a:
Direzione: 0432-928175 (giorni feriali)
Museo: 0432-923535 (Domeniche e Festivi)
Come è suddiviso il museo
Il museo si articola in più sedi:

Direzione

Palazzo della Direzione
Occupa il “Palazzo del Governatore alle Armi” del 1613, ubicato nella Piazza d’Armi (oggi Piazza Grande) e comprende , oltre agli uffici direzionali, sale espositive con reperti di unità che hanno legato la loro storia con la città e con il Friuli.

Porta Cividale

Un settore del museo con in evidenza la colubrina veneta
Un'area espositiva di circa 400mq. posta sulla parte superiore della Porta (Dongione).

La Porta Cividale con Porta Aquileia (un tempo denominata Marittima) e Porta Udine costituiscono gli unici accessi alla città e vengono attribuite all’architetto Vincenzo Scamozzi. Le porte, ubicate al centro di tre cortine, erano dotate di piani separati e indipendenti per il controllo e la difesa dell’ingresso alla fortezza.
La struttura comune prevede, al piano terra, una corte centrale quadrata dotata ai lati di apposite nicchie, un tempo utilizzate come camini, e una parte superiore denominata “Dongione” con funzioni autonome di vigilanza e con verosimili luoghi di deposito.
La facciata austera in bugnato rustico di pietra bianca e grigia di Porta Cividale è caratterizzata dalla presenza di due torrette “garitte” utilizzate come posto di guardia.

Al Dongione della Porta si accede attraverso rampe laterali. Quella di sinistra consente di raggiungere l’ingresso della prima parte espositiva: il percorso museale si articola in senso circolare negli spazi del locale comprendendo una serie di testimonianze che documentano la presenza delle guarnigioni di stanza a Palmanova dal 1593 ad oggi.

Del periodo veneto (1593–1797) si segnala la riproduzione in legno di colubrine, armi da fuoco utilizzate dall’artiglieria veneta nel secolo XVII con una gittata di circa 350 metri. Le riproduzioni di documenti e di disegni esposti descrivono l’iconografia delle milizie venete costituite in prevalenza da alabardieri, picchieri, moschettieri, cernide, bombardieri e cappelletti (milizie a cavallo).

Le sezioni riguardanti i periodi napoleonico (1805-1814), austriaco (1814-1866) e italiano (dal 1860 ad oggi) sono caratterizzate dalla presenza di uniformi, armi e cimeli militari, in parte riprodotti, ed in parte originali donati da privati. Nel percorso interno sono collocati plastici con la rappresentazione delle fortificazioni, allo scopo di orientare il visitatore nel settore espositivo "ein plein air".

Area delle Fortificazioni

Scoperto di circa 386000 mq. che comprende gli elementi fondamentali delle tre cinte fortificate (Baluardo, Rivellino e Lunetta Napoleonica) e li rende visitabili.

Apposita segnaletica consente di procedere verso la Loggia ove sono stati disposti manichini che riproducono fedelmente le uniformi e le armi di due soldati della fanteria veneta: il picchiere e il moschettiere.

Interessante, sotto il profilo architettonico, l’interno di questo edificio un tempo alloggio e posto di guardia delle guarnigioni: sono visibili ancor oggi le mensole in pietra per i ferali e la nicchia con il camino. Da questa postazione si raggiunge la sommità di un baluardo che offre al visitatore un panorama del complesso sistema difensivo della fortezza.

Il percorso esterno continua verso il fianco sinistro del baluardo, un’altra loggia dotata di “rampa di sortita” consente la discesa verso il settore delle fortificazioni "a cielo aperto". Sono visibili i diversi elementi fortificati della città: la cortina (lato dell’ennagono della fortezza), il cavaliere (postazione elevata sulla cortina per artigliere di lunga gittata), il baluardo (terrapieno a forma di punta di freccia, munito di piazzetta per l’artiglieria e di riservette per il deposito delle polveri), la falsabraga (terrapieno parallelo al muro di cortina per occultare gli spostamenti dei soldati dalle fortificazioni interne a quelle esterne), il fossato (cunetta che separa la prima cerchia di fortificazioni dalla seconda linea difensiva veneziana), il rivellino (terrapieno ubicato esternamente in asse alla cortina e protetto da fossato secco, struttura dotata di piazzetta per artiglieria e di riservette per le polveri e munita di gallerie sotterranee).

Dalla piazza del rivellino si accede alla strada che conduce direttamente alla lunetta napoleonica, terza linea fortificata, realizzata dal Genio Francese nel 1805 – 1806, posta in asse al baluardo. La struttura centrale detta "caponiera" dotata di postazioni per i cannoni da fortezza, è protetta ai lati da due locali in pietra con volta coperta denominati, "casamatte".

La Lunetta è raggiungibile attraverso la strada esterna oppure attraverso un suggestivo percorso sotterraneo in galleria o "mina".

Al piano superiore della lunetta, sono state disposte alcune vetrine con riproduzioni di uniformi e oggetti relativi al periodo francese.