Sostegno Economico

Gli interventi di contrasto della povertà e di sostegno al reddito, rivolti alle persone e ai nuclei familiari in difficoltà socio-economica ed a rischio di marginalità sociale, si possono così definire:

Assistenza economica a carattere continuativo
Prevede la concessione di un contributo periodico pari alla differenza tra il parametro previsto quale “reddito minimo” e le risorse di cui dispongono il richiedente ed il suo nucleo familiare, definite con l’ISEE; può essere erogato per una durata massima di un anno dalla data del provvedimento di concessione, e può essere rinnovato a seguito di nuova domanda e relativo procedimento istruttorio volto all’accertamento del permanere dello stato di bisogno.

Assistenza economica straordinaria
Prevede l’erogazione di un contributo in un’unica soluzione, finalizzato a superare situazioni di bisogno straordinarie; può essere erogato qualora il reddito e le risorse del richiedente e del suo nucleo familiare, definite con l’ISEE, non superino l’importo del parametro del “reddito minimo” a cui sarà aggiunta la spesa specifica; può essere erogato al massimo per due volte nell’arco dell’anno.

L’intervento sotto forma di prestito
Mediante finanziamenti a tasso zero, secondo piani di restituzione concordati con il destinatario del prestito, a favore di cittadini singoli o in nucleo familiare, che non possono accedere ai sistemi creditizi perché privi di requisiti, che si trovano in grave e temporanea difficoltà economica, con le stesse modalità dell’assistenza economica straordinaria (solo per determinate categorie in base alla L. 328/00).

L’intervento economico finalizzato
Prevede l'intervento economico finalizzato in denaro o in altre forme ritenute idonee ad es. sotto forma di titoli per l’acquisto o pagamento diretto delle spese su presentazione di documentazione (abbattimento o esonero rette scuola materna, spese sanitarie e farmaceutiche, tickets sanitari, buoni viveri, centri estivi, ecc.) con la stessa modalità dell’intervento straordinario.

Pronto intervento assistenziale
E' previsto per situazioni di emergenza, valutate dal servizio sociale. Ove non sono possibili altre soluzioni, è prevista in casi urgenti ed indifferibili l’erogazione di interventi economici tramite il servizio economato. Non è richiesto l’ISEE.

Interventi di assistenza economica a favore di persone non residenti
Sono eccezionalmente ammessi interventi di assistenza economica a favore di persone non residenti che si trovino per un qualsiasi motivo sul territorio comunale e necessitino di interventi indifferibili ed urgenti, limitatamente al periodo necessario per il rientro nel proprio Comune di residenza.

Tutti gli interventi di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito sono sempre accompagnati da un programma con il servizio sociale, sottoscritto dall’utente, nel quale vengono individuati i percorsi attivi di soluzione o contenimento delle situazioni di disagio economico. La rete familiare, parentale e amicale, in un’ottica di sussidiarietà, è preliminarmente convocata, ove possibile, allo scopo di accertare un suo coinvolgimento nel progetto assistenziale. Sono previste deroghe ai criteri di concessione delle provvidenze economiche nei casi in cui, dopo documentati interventi di sostegno psico-sociale e di inserimento lavorativo, la persona abile al lavoro rifiuti una soluzione attiva ai propri problemi. Sono ammessi interventi economici anche in concomitanza ad altre prestazioni e servizi assistenziali.

Contributi per specifiche categorie di utenti sono erogati secondo la normativa di riferimento, ad esempio assegni di maternità, abbattimento canoni di locazione, assegni di cura e assistenza, ecc

Criteri di erogazione
Hanno diritto ad accedere agli interventi di contrasto alla povertà e alle misure di sostegno al reddito, nelle forma previste dall’art. 15 del presente regolamento, i destinatari delle prestazioni di cui all’art.5, il cui ISEE sia inferiore a € 5.606,85.- Tale importo è considerato quale “reddito minimo”, al di sotto del quale vi è diritto alla prestazione di assistenza economica, considerata quale livello essenziale di assistenza. Per “reddito minimo”si intende il livello minimo di soddisfazione delle esigenze fondamentali di vita individuali e familiari, di carattere biofisico e sociale (alimentazione, abbigliamento, salute, igiene della persona e della casa, affitto, riscaldamento, scolarizzazione, rapporti sociali).

I destinatari di cui all’art. 5 che intendono usufruire degli interventi di assistenza economica devono presentare domanda presso il Comune di residenza. L’istruttoria sarà curata dal servizio sociale professionale.

Dall’importo dei contributi erogabili secondo il metodo del confronto fra ISEE del richiedente e parametro del “reddito minimo” (con i correttivi previsti per l’assistenza economica straordinaria e finalizzata) si detraggono tutti gli emolumenti a qualunque titolo e da chiunque erogati, rapportati alla composizione del nucleo familiare secondo il valore appropriato della scala di equivalenza di cui al D.lgs n. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni.

Gli interventi di assistenza economica, se concessi a soggetti in età lavorativa, non occupati ed abili al lavoro, prevedono una loro dichiarazione di disponibilità a frequentare corsi di formazione professionale e la disponibilità al lavoro, nonché alla formulazione di un programma di inserimento sociale.