Servizi Residenziali e Semiresidenziali

Per i minori
È previsto l’inserimento residenziale e semiresidenziale di minori nelle forme e nei modi più idonei a garantire agli stessi tutela e sostegno al loro benessere psico-fisico.
In relazione alle singole situazioni ed agli eventuali provvedimenti tutelari in corso si attivano tutte le forme di collaborazione con la famiglia ed i servizi preposti. L’accoglienza dovrà avvenire presso comunità familiari e case famiglia.
La determinazione della quota di compartecipazione a carico del minore, se titolare di entrate proprie, dei genitori o delle persone tenute al mantenimento dei  minori, è definita secondo i parametri della seguente tabella:

TABELLA "C_1"
                
TABELLA PER LA DETERMINAZIONE DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO PER SERVIZI RESIDENZIALI PER MINORI (CON VALUTAZIONE I.S.E.E.)

               

 

Fasce

Da

A

ENTITA' COMPARTECIPAZIONE

 

 

 

 

1

€ 0,00

€ 10.240,00

0% della spesa relativa al servizio o quota scoperta su base giornaliera

 

 

 

 

2

€ 10.240,01

€ 15.240,00

2,5% della spesa relativa al servizio/intervento o quota scoperta

 

 

 

 

3

€ 15.240,01

€ 20.240,00

5% della spesa relativa al servizio/intervento o quota scoperta

 

 

 

 

4

€ 20.240,01

€ 25.240,00

7,5% della spesa relativa al servizio/intervento o quota scoperta

 

 

 

 

5

€ 25.240,01

€ 30.240,00

10% della spesa relativa al servizio/intervento o quota scoperta

 

 

 

 

6

€ 30.240,01

oltre

20% della spesa relativa al servizio/intervento o quota scoperta

 

Se i familiari non presentano l’Isee, verrà considerata la massima compartecipazione prevista dalla suddetta tabella.Per anziani ed adulti con problemi sociali.I servizi residenziali e semiresidenziali per adulti e anziani si rivolgono principalmente alle persone ultra 65enni o a persone con particolari situazioni fisiche, familiari e sociali che non sono più in grado di condurre una vita autonoma e pertanto si trovano nella necessità di ricorrere ad un servizio collettivo diurno o residenziale per rispondere a specifiche esigenze non risolvibili presso le loro abitazioni.L’inserimento in struttura protetta in forma residenziale dovrà avvenire, in linea di principio, come ultima soluzione, una volta accertata la reale impossibilità di mantenere la persona nel suo ambiente di vita, sia con il sostegno della famiglia che con il supporto dei servizi territoriali.Gli oneri relativi alle rette di ricovero presso le strutture protette gravano innanzitutto sul ricoverando e su coloro che, spontaneamente, abbiano assunto un volontario impegno a riguardo. Qualora non siano presenti questi presupposti, si richiama la doverosità dell’intervento comunale ad integrazione della retta di ricovero, come sussidiario e residuale.L’accesso alla struttura protetta sociale o sociosanitaria avverrà previa presentazione dell’Isee del richiedente la prestazione e del suo nucleo familiare. Verranno valutate tutte le risorse del ricoverando (mobiliari ed immobiliari) e lo stesso dovrà sottoscrivere l’impegno alla copertura della retta con tutte le proprie risorse senza alcuna esclusione. Dal versamento delle disponibilità economiche del ricoverando viene esclusa la quota mensile di autosufficienza economica compresa la tredicesima mensilità.Nel caso in cui il ricoverando in una struttura protetta sociosanitaria sia una persona ultra65enne in condizioni di non autosufficienza o persona disabile certificata ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92 verrà richiesta la presentazione dell’Isee che evidenzi la situazione economica del solo assistito (art. 3 comma 2-ter del dlgs n. 109/98 e s.m.i.).Nel caso in cui ci siano civilmente obbligati agli alimenti, questi verranno informati della necessità di un’integrazione economica alla retta di accoglimento al fine di una loro spontanea e responsabile adesione. Il singolo Comune o tramite l’Ente gestore del Servizio sociale dei Comuni a fronte dell’impegno sottoscritto dal ricoverando e/o dagli eventuali familiari, si rivarrà in caso di pendenze non saldate fino a concorrenza dell’ammontare del debito.Qualora il soggetto richiedente risulti in attesa di ricevere pensioni, indennità, contributi dovutigli, potrà richiedere un contributo da intendersi quale anticipazione delle entrate future. In tal caso dovrà essere sottoscritto l’impegno a rimborsare al comune gli oneri dallo stesso sostenuti per tutto il periodo antecedente l’effettiva riscossione delle rendite.Qualora il ricoverando sia titolare di beni immobili e non abbia la liquidità sufficiente per il pagamento dell’intera retta, l’integrazione economica dal Comune viene erogata a titolo di anticipo. Il Comune si attiverà per recuperare le somme anticipate rivalendosi sui beni del ricoverando in vita o post mortem, utilizzando gli strumenti previsti dalla legge.