Palmanova, via alla petizione in difesa del punto vendita Coop

I capigruppo di maggioranza avviano una raccolta firme. “La Coop rappresenta una parte della storia della nostra città e di alcuni valori che dobbiamo difendere”

 

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“La Coop di Palmanova rappresenta una parte della storia della nostra città e di alcuni valori che dobbiamo difendere, per questo da venerdì avvieremo una raccolta firme per scongiurare la dismissione del punto vendita e la perdita dei servizi ai soci-consumatori”.

È quanto afferma la capogruppo di maggioranza Silvia Savi che, assieme ai colleghi capigruppo Andrea Sailis e Carla Severini, promuove una raccolta firme a difesa del punto vendita Coop di via Molin.

“Non ci pare ammissibile che un gruppo come Coop Alleanza 3.0 (con 5 miliardi di euro di vendite nel 2019 e una perdita dimezzata rispetto al 2018, come si legge nel bilancio approvato a fine luglio), inserisca lo storico negozio di via Molin a Palmanova nella lista dei negozi Coop che il prossimo autunno dovranno essere ceduti a causa di una perdita di fatturato che viene considerata irreversibile. L’ipotizzata conversione in franchising, non allontana il rischio di una chiusura futura e soprattutto comporta la perdita di un punto servizi Coop per gli oltre 600 soci del territorio”.

La Coop a Palmanova è nata negli anni ’80 con il contributo dei soci del palmarino, molti dei quali hanno avuto cariche importanti nello sviluppo di questa cooperativa che ha sempre supportato progetti solidali per la comunità.

“In un Friuli Venezia Giulia dove ormai la grande distribuzione è controllata principalmente da catene estere, la Coop rappresenta un caposaldo dell’industria alimentare italiana di cui fornisce prodotti di alta qualità. Inoltre promuove e sostiene filiere sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, occupazionale, temi che stanno a cuore alla nostra maggioranza, ma che dovrebbero tornare in cima alla scala di valori di tutti i consumatori se vogliamo contribuire a portare a tavola non solo qualità ma anche solidarietà, equità e futuro. La chiusura della Coop di Palmanova sarebbe una grave perdita per un vasto territorio perché verrebbe a mancare un punto vendita con servizi Coop nel raggio di oltre 15 km dalla città stellata”.

Come si legge nel modulo predisposto per la petizione, la raccolta firme mira quindi a chiedereal Consiglio di amministrazione di Coop Alleanza 3.0 di ritirare la decisione di cedere il punto vendita di Palmanova, di rigettare l’ipotesi di una diversa gestione (franchising) che priverebbe Palmanova e la comunità di soci, delle iniziative e dei servizi sociali e di una completa offerta alimentare di alta qualità, di attivare una politica finanziaria e di marketing in linea con i valori fondanti della Coop rimettendo al centro le persone, i lavoratori, i prodotti, le comunità, i negozi anche di piccole dimensioni.

“In sintesi si ridia centralità al bilancio sociale del gruppo. Chiediamo che la comunità locale e i soci siano coinvolti nelle scelte gestionali. La chiusura della Coop porterebbe ad un depauperamento generale e ad una omologazione della distribuzione alimentare su modelli scelti altrove” concludono i capigruppo.