Ospedale di Palmanova e future specializzazioni

Lettera di Martines a Regione e Azienda Sanitaria

Come già annunciato dopo l’incontro con l’assessore Riccardo Riccardi e con i vertici dell’ASUFC, il Sindaco di Palmanova ha scritto e inviato una dettagliata lettera contenente anche proposte operative per ridisegnare il futuro dell’Ospedale di Palmanova: una serie di osservazioni e indicazioni per sviluppare una migliore operatività della struttura e affinare il progetto presentato.

“Ho deciso di inviare la stessa lettera anche ai sindaci più fortemente interessati, richiedendo, al Presidente dell’Ambito sociale Agroaquileiese Gianluigi Savino, di convocare al più presto un’Assemblea con tutti gli amministratori coinvolti e con i vertici politico-aziendali regionali, per avviare un dibattito e un progetto condiviso su quello che sarà l’Ospedale di Palmanova”, commenta il Sindaco Francesco Martines.

E aggiunge: “Questa struttura non serve solo la città stellata ma un intero territorio che deve essere coinvolto nelle proposte e nei futuri sviluppi. Partendo dal progetto che il Vicepresidente regionale e i vertici aziendali ci hanno prospettato, ho cercato di proporre delle soluzioni migliorative, su cui chiedo al territorio di valutarne la necessità fino a giungere ad un progetto condiviso”.

Nella lettera del Sindaco, si evidenzia l’attuale proposta di riorganizzazione dell’Ospedale, comprendente la conferma delle quattro SOC di anestesia e rianimazione, oculistica, dialisi e nefrologia e riabilitazione, con primariato, l’intenzione di avviare a Palmanova un’intensa operatività di protesica collegata nell’ambito della Clinica Universitaria di Udine, l’incremento dell'attività oculistica con l’intento di far diventare Palmanova un punto di riferimento a livello aziendale e la ripartenza dell’attività di day surgery multidisciplinare.

Indicazioni progettuali positive ma che richiedono una concretizzazione rapida attraverso una modifica della programmazione regionale e conseguenti  atti aziendali. Solo dopo questi passaggi normativi e con il  conseguente  avvio dell'operatività si potrà dire che queste promesse siano diventate realtà nel corso di quest’anno”, aggiunge Francesco Martines.

Tra le proposte riportate nelle lettera, inviata a tutti gli amministratori dell’Ambito sociale di competenza, si chiedono investimenti in tecnologia e sulle strutture, compresa la piscina riabilitativa, il mantenimento di almeno quattro posti di terapia intensiva già allestiti per il "modulo Covid", la ripresa dell’attività, inizialmente promessa, nei reparti di pediatria e ostetricia–ginecologia, lo sviluppo di un'attività territoriale di percorso nascita e il mantenimento della chirurgia d'urgenza.

“Soprattutto quest’ultimo punto è fondamentale per assicurare un servizio ad un territorio di 80.000 abitanti, sul quale gravitano 13 case di riposo, pubbliche e private. Gli interventi chirurgici d'urgenza a Palmanova nel 2019 sono stati 571, con la conseguenza che tutte queste urgenze ora vanno a gravare prevalentemente su Udine, hub già impegnato su tante operatività, o su Latisana. A Palmanova sono disponibili sei sale operatorie, più le due lasciate libere con il trasferimento del Punto nascita, in grado di rispondere bene alle esigenze, sia di chirurgia programmata che d’urgenza, oltre a una recovery room che svolge il ruolo di decompressione nella fase post operatoria”, conclude il Sindaco.