Approvato il regolamento comunale per contrastare l’evasione fiscale

Licenze commerciali sospese a chi non paga

Martines: “Una misura estrema ma che deve spingere a sanare la propria situazione contributiva”

 

Uno strumento in più per contrastare l’evasione fiscale. È stato approvato ieri dal Consiglio Comune di Palmanova un regolamento che disciplina misure per la lotta all’evasione dei tributi locali. Da oggi infatti sarà nelle facoltà dell’amministrazione comunale non concedere o sospendere la licenza ad attività commerciali o produttive finchè non verrà regolarizzata la posizione tributaria.

 

Nel concreto quindi, chi non ha versato IMU, TARI, TASI o imposta sulla pubblicità dovute per un importo superiore a 500 euro, rischia di vedersi notificata la non sussistenza delle condizioni per la permanenza in esercizio dell’attività.

 

“Sappiamo che è una misura estrema e speriamo di non doverla mai adottare ma crediamo sia giusto che tutti paghino le tasse dovute. Siamo tra i primi, se non il primo Comune, che decide di adottare questa soluzione in regione. Una scelta che speriamo porti a sanare diverse situazione contributive in modo da poter poi rendere la tassazione locale più equa possibile, fornire sempre più servizi ai cittadini, sviluppare città e comunità e salvaguardare le persone con maggiori difficoltà” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

 

È con l’entrata in vigore del Decreto Crescita, approvato dal Parlamento a giugno 2019, che è nella facoltà dei Comuni rendere effettivo un regolamento del genere, snellendo le procedure per convincere i titolari di esercizi commerciali e produttivi a sanare le tasse dovute.

 

Un regolamento che si applica quindi sia alle attività già aperte che a quelle in via di autorizzazione. Per ottenere il via libera all’apertura, la persona fisica che agisce in proprio o in rappresentanza di un soggetto avente o meno personalità giuridica, dovrà essere in regola con i versamenti tributarilocali.

 

All’interno dell’amministrazione comunale, l’ufficio competente in materia di commercio e attività produttive invierà all’ufficio tributi l’elenco dei soggetti in possesso di licenze, autorizzazioni e concessioni attive e dei quali è necessario verificare la posizione di irregolarità tributaria. Quest’ultimo provvederà ad avviare la verifica delle posizioni trasmesse. In caso vengano riscontrare mancanze, comunicherà l’avvio del procedimento e assegnerà un termine di 60 giorni per la regolarizzazione della posizione tributaria. In caso di mancato pagamento entro i termini previsti, verrà notificato il provvedimento di sospensione.

 

Il provvedimento riguarda il versamento di tributi locali riscossi direttamente dal Comune oltre che a quelli affidati in gestione, appalto o concessione a soggetti esterni per l’accertamento e la riscossione.