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OLTRECONFINE 1915-2015: memorie della Grande Guerra

Venerdì 29 gennaio, alla Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni a Palmanova, farà tappa il programma di serate forum dedicate alla Prima Guerra Mondiale, con esperti di storia locale.

Saranno affiancati dall’attore Francesco Accomando, direttore artistico di Oltreconfine 1915-2015, progetto nato dall’esigenza di creare, in un’area che fino al 23 maggio 1915 era attraversata da un confine, un immaginario storico, comune e condiviso, di alcuni avvenimenti significativi, nella pluralità dei punti di vista e nel superamento di alcune distorsioni, mistificazioni e manomissioni intercorse negli anni.

“Oltreconfine 1915-2015” è un progetto realizzato con il contributo dei Comuni di Palmanova (Comune capofila del progetto), Aiello del Friuli, Bicinicco, Bagnaria Arsa, Campolongo Tapogliano, Chiopris Viscone, Gonars, Ruda, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Trivignano Udinese e Visco. Per informazioni https://www.facebook.com/Oltreconfine19152015/

Il programma delle serate, con inizio alle 20.30 e a ingresso libero:

Bicinicco, martedì 19 gennaio 2016, Sala Polifunzionale “don Lino Andreoli”

Gonars, mercoledì 20 gennaio 2016, Centro Civico di Fauglis

Campolongo Tapogliano, giovedì 21 gennaio 2016, Salone del Palazzo Municipale

Trivignano Udinese, venerdì 22 gennaio 2016, Sala Espositiva di Clauiano

Ruda, lunedì 25 gennaio 2016, Sala Consiliare del Municipio

San Vito al Torre, martedì 26 gennaio 2016, Villa Steffaneo-Roncato di Crauglio

Santa Maria la Longa, mercoledì 27 gennaio 2016, Sede ANA di via Zompicco

Chiopris Viscone, giovedì 28 gennaio 2016, Sala Polivalente di via N.Sauro

Palmanova, venerdì 29 gennaio 2016, Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni

Bagnaria Arsa, lunedì 1 febbraio 2016, Sala Consiliare del Municipio

Aiello del Friuli, venerdì 5 febbraio 2016, Sala Civica

Visco, giovedì 4 febbraio 2016, Sala Polivalente Comunale

 

In questo senso protagonisti non saranno infatti i grandi fatti di guerra, le battaglie, le offensive e le disfatte, ma i volti dei cittadini, gli eroismi quotidiani, le sofferenze e i mutamenti subiti dalle comunità di confine.

Alla serata sono invitati a contribuire attivamente anche tutti i cittadini: chiunque abbia un ricordo o conservi a casa propria qualche documento risalente a quel periodo, un reperto di guerra, una mappa, un diario, la fotografia di un parente in divisa, una cartolina o una lettera dal fronte, immagini a soggetto militare, è invitato a portarlo durante le singole serate. Le memorie saranno la base per le fasi successive del progetto.

Il progetto prende in considerazione il territorio di dodici Comuni che, nel 1915, si trovavano a ridosso e sul confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. La situazione presentava una duplice caratterizzazione culturale-etnografica.

Da un lato, sul versante italiano, i territori oggi compresi nei Comuni di Bagnaria Arsa, Bicinicco, Gonars, Palmanova, Santa Maria la Longa e Trivignano Udinese nel 1915 videro la presenza e il transito di circa un milione e mezzo di militari ai quali si aggiunsero centinaia di civili militarizzati e non, anche relativi a varie attività commerciali. Era la premessa per il grande balzo che secondo i piani del generale Cadorna doveva portare la 3^ armata italiana a sfondare il confine, liberare Trieste e Gorizia e imboccare la strada per Lubiana e per Vienna. Nel centro logistico di Palmanova e nei paesi allora italiani dei dintorni arrivò un’Italia ancora tutta da farsi, una massa culturale informe ed eterogenea: dai contadini spesso analfabeti delle campagne, agli operai dei centri industrializzati, dai forzatamente arruolati ai volontari convinti interventisti, e poi studenti, intellettuali, scrittori, poeti, artisti, ufficiali di mestiere e membri di una classe aristocratica che voleva tenere ancora bene in pugno le redini del gioco. Tutta questa massa di uomini e donne, strutture e materiali creò un fortissimo impatto sui territori sia dal punto di vista economico che da quello sociale e culturale.

Dall’altro, oltre confine, nei territori austro-ungarici oggi appartenenti ai Comuni di Aiello del Friuli, Campolongo Tapogliano, Chiopris Viscone, Ruda, San Vito al Torre e Visco, vi erano comunità che appartenevano ad un mondo culturale profondamente diverso seppur nella vicinanza e nell’intreccio di relazioni economiche e umane con i territori italiani. Le popolazioni di questi territori, già provate dall'avvio del conflitto nel 1914, attesero con ansia quel grande balzo che già prima del suo compiersi aveva il sapore amaro di un’invasione e di un tradimento. Quando poi la notte del 24 maggio prese il via l’azione militare italiana, l’equilibrio che si era creato sul limite del confine venne rotto violentemente con umiliazioni, arresti e internamenti, movimenti di profughi, la “bonifica” politica italiana delle terre cosiddette redente, la risoluzione di contrasti e di questioni anche private.

Vicende di guerra, vicende di terre di confine, mondi e modelli culturali diversi che collidono ed esplodono come un mosaico che va in mille pezzi e che solo dopo 4 anni di conflitto troverà un nuovo punto di equilibrio.

Il progetto nasce quindi dall’esigenza di raccontare storie di uomini e donne, di città e paesi di quel 1915 nell’idea di recuperare brandelli di storia, anche volutamente o inconsapevolmente dimenticati.